Domenica 22 Febbraio
Direzione escursione: Andrea Corti, Valerio Tarchi
Difficoltà sentiero: E
Lunghezza: 12 Km
Dislivello: + /- 700
Durata: 5-6 ore
Difficoltà percorso: medio
Nella Valle dell’Aneva, nel Comune di Castel d’Aiano (BO), si trova un borgo, San Cristoforo di Labante, con una sorgente detta “pietrificante”. Nei secoli infatti la sua acqua ricca di minerali ha depositato, su muschi e piccoli vegetali, carbonato di calcio formando una roccia detta “travertino”. Quest’ultima, conosciuta dagli Etruschi che l’avevano utilizzata per le necropoli di Kainua a Marzabotto, è una roccia sedimentaria calcarea dove in seguito alla degenerazione degli elementi inglobati si formano cavità, tanto da essere chiamata in loco “Sponga”, per la sua somiglianza con una spugna. Le Grotte di Labante, uniche per grandezza in Italia, non sono altro che un fenomeno carsico, se vogliamo insolito, dove le cavità hanno preso vita all’interno di un’imponente colata di travertino; grotte “primarie” perchè non si formano all’interno di rocce già consolidate per dissoluzione del calcare ad opera dell’erosione di acque sottorranee ma generano contemporaneamente alla roccia che le ospita. La nostra escursione inizia in prossimità delle Grotte salendo sul Monte della Castellana che si trovava sulla Linea Gotica e tutt’ora sono visibili delle trincee. Prosegue lungo un canyon e successivamente nella Valle dell’Aneva fino alla Chiesa di Santa Maria di Labante per chiudere l’anello alle Grotte. L’escursione non presenta difficoltà tecniche ma vi sono alcuni tratti esposti e due guadi.
Attrezzatura obbligatoria: Scarpe alte con suola scolpita. Trasferimento: auto proprie. Orario di partenza: ore 7:00. Luogo di partenza: parcheggio Stadio Agliana (v. Bellini angolo v. Giovannella). Pranzo: a sacco
